Capire come funzionano le provvigioni degli agenti immobiliari è uno dei passaggi più utili quando si compra, si vende o si affitta casa. Nel 2026 il tema resta centrale: non tanto perché esista una “tariffa unica” (non esiste), ma perché il costo della mediazione incide in modo concreto sul budget e perché spesso nascono dubbi su quando la provvigione sia dovuta, come si calcoli e quali voci includa (IVA, eventuali spese, caparre, ecc.). In questo articolo trovi una guida completa, con tabelle orientative e criteri di calcolo, pensata per chi vuole leggere numeri e regole con chiarezza, senza semplificazioni fuorvianti.
Indice
- Percentuali medie delle provvigioni immobiliari
- Tabelle provvigioni per regioni e città
- Tabelle provvigioni per agenzie immobiliari
- Aspetti fiscali delle provvigioni immobiliari
- Differenze tra provvigioni per affitto e vendita
- Domande frequenti
Percentuali medie delle provvigioni immobiliari
In Italia la provvigione dell’agente immobiliare è regolata dal principio della mediazione: l’agenzia matura il compenso quando mette in relazione le parti e l’affare si conclude grazie al suo intervento. La misura della provvigione, però, non è fissata per legge in una percentuale standard; è frutto di accordo, di usi locali e di prassi di mercato. Per questo ha senso parlare di “percentuali medie” solo come range orientativi, utili per farsi un’idea e negoziare in modo informato.
In genere, nelle compravendite residenziali la provvigione viene spesso espressa come percentuale sul prezzo di vendita e può essere richiesta a una o a entrambe le parti (venditore e acquirente), secondo gli accordi e le prassi dell’agenzia. Nel mercato delle locazioni, invece, è frequente un compenso parametrato a una o più mensilità del canone, con varianti legate alla durata del contratto, al tipo di immobile e alla complessità del reperimento del conduttore.
Provvigioni per vendita e affitto
Per una compravendita, un modo pragmatico di ragionare è distinguere tra:
- Vendita standard: l’agenzia svolge attività di valutazione, promozione, gestione visite, raccolta proposte, assistenza documentale e fino al rogito. La provvigione viene calcolata in percentuale sul prezzo (o sul prezzo effettivamente pattuito).
- Vendita più complessa: immobili con criticità urbanistiche da sanare, successioni, molteplici comproprietari, documentazione incompleta o tempi lunghi di collocamento. In questi casi possono aumentare il lavoro e, di conseguenza, la richiesta economica.
Per l’affitto, i modelli più diffusi sono:
- Una mensilità + IVA (o percentuali equivalenti sul canone annuo), spesso quando l’agenzia gestisce selezione inquilini, verifiche, stesura contratto e registrazione.
- Due mensilità + IVA in contesti più competitivi o per immobili particolari (es. alto pregio, richiesta elevata, gestione più articolata).
Un esempio semplice aiuta: se si vende a 300.000 € e la provvigione concordata è il 3%, la commissione lorda è 9.000 € (poi si applica l’IVA). Se invece si affitta a 1.200 €/mese e l’agenzia richiede una mensilità, la base è 1.200 € (più IVA). Nella pratica conviene sempre chiarire per iscritto la base di calcolo: prezzo richiesto, prezzo accettato, eventuale sconto, caparre e acconti non dovrebbero alterare la percentuale, perché la base è il prezzo dell’affare.
Quando è dovuta la provvigione all’agenzia
Il punto più delicato è capire il momento in cui la provvigione matura. Nella maggior parte dei casi, per la compravendita la provvigione è dovuta quando l’affare è concluso, e nella prassi ciò coincide spesso con l’accettazione della proposta d’acquisto (o con la firma del preliminare, se così concordato). È essenziale distinguere tra:
- Incarico all’agenzia (rapporto tra venditore e agenzia): definisce servizi, durata, eventuale esclusiva, e spesso anche il momento di esigibilità.
- Mediazione verso l’acquirente: l’acquirente può essere tenuto a pagare la provvigione se ha usufruito dell’opera di mediazione, anche se non ha firmato un incarico formale.
In termini pratici, prima di firmare proposte o incarichi, è utile verificare: percentuale o importo, soggetto/i obbligati al pagamento, se la provvigione include attività specifiche (ad esempio gestione conformità urbanistica-catastale) e se esistono condizioni sospensive che incidono sull’effettiva conclusione. Se stai pianificando una vendita sul mercato milanese, può essere utile partire da una base oggettiva: una valutazione immobili a Milano riduce il rischio di fissare un prezzo non in linea, con conseguenti trattative più lunghe e costi indiretti maggiori.
Tabelle provvigioni per regioni e città
Le percentuali non sono uniformi sul territorio: cambiano con il valore medio degli immobili, la velocità di assorbimento del mercato, la concorrenza tra agenzie e le prassi locali. Le tabelle che seguono sono orientative: servono per avere un ordine di grandezza, non per sostituire un accordo contrattuale. Il consiglio operativo è chiedere sempre un prospetto chiaro di costi e di cosa include la mediazione, soprattutto quando si confrontano più operatori.
Tabella provvigioni agenti immobiliari Milano
Milano è un mercato molto eterogeneo: quartieri e micro-zone possono avere differenze importanti in prezzi e domanda. In generale, la provvigione può variare in funzione del posizionamento dell’immobile (prima casa, investimento, segmento di pregio), dell’urgenza di vendita e del pacchetto di servizi. Prima ancora di parlare di percentuali, conviene capire il contesto: consultare i prezzi degli immobili a Milano aiuta a inquadrare correttamente il valore e, di riflesso, l’incidenza reale della commissione sul totale dell’operazione.
| Operazione (Milano) | Prassi frequente (range) | Note operative |
|---|---|---|
| Vendita residenziale | 2% – 4% + IVA (per parte, se previsto) | Il range dipende da prezzo, zona, servizi inclusi e complessità documentale. |
| Affitto residenziale | 1 mensilità – 2 mensilità + IVA | In alcuni casi può essere parametrata al canone annuo. |
| Immobili di fascia alta | Variabile, spesso negoziata | Può incidere la discrezione commerciale, la rete contatti e la gestione trattativa. |
Se stai valutando come muoverti per vendere, può essere utile confrontare due approcci: vendita con singola agenzia tradizionale oppure network di operatori. Un’opzione è la vendita con agenzie partner, che in alcuni casi permette di ampliare la platea di potenziali acquirenti. E, per inquadrare correttamente tempi e passaggi del processo, puoi leggere una guida su come vendere casa a Milano. Per chi invece vuole orientarsi tra gli operatori attivi in città, una panoramica delle agenzie immobiliari a Milano è utile per capire differenze di posizionamento e specializzazione.
Tabella provvigioni agenti immobiliari Veneto
In Veneto coesistono mercati urbani dinamici e aree più periferiche, con livelli di domanda differenti. La provvigione può quindi variare: in contesti di alta competizione tra agenzie e buona liquidità, le percentuali possono essere più negoziabili; in aree dove il sell-through è più lento, può pesare maggiormente la qualità del marketing e della gestione delle visite.
| Operazione (Veneto) | Range orientativo | Osservazioni |
|---|---|---|
| Vendita residenziale | 2% – 4% + IVA | La variabilità aumenta tra capoluoghi e comuni minori. |
| Affitto residenziale | 1 mensilità – 2 mensilità + IVA | Può dipendere dalla durata del contratto e dal profilo dell’inquilino. |
Tabella provvigioni agenti immobiliari Toscana
In Toscana incidono molto la presenza di seconde case, la domanda turistica in alcune zone e il peso del patrimonio storico. Dove è alto l’interesse per immobili con caratteristiche particolari (centri storici, casali, ristrutturazioni), la mediazione può includere attività più complesse: analisi della documentazione, verifica di vincoli, supporto a ristrutturazioni e regolarizzazioni.
| Operazione (Toscana) | Range orientativo | Osservazioni |
|---|---|---|
| Vendita residenziale | 2,5% – 5% + IVA | Per immobili “speciali” il compenso è spesso più personalizzato. |
| Affitto residenziale | 1 mensilità – 2 mensilità + IVA | In zone turistiche può cambiare la prassi per locazioni brevi. |
Tabella provvigioni agenti immobiliari Piemonte
In Piemonte il mercato può essere più “prezzo-sensibile” in alcune province e più dinamico nei poli principali. La provvigione tende ad allinearsi ai range nazionali, con differenze legate alla facilità di collocamento dell’immobile e alla qualità dei servizi inclusi (fotografie professionali, virtual tour, open house, preselezione finanziaria degli acquirenti).
| Operazione (Piemonte) | Range orientativo | Osservazioni |
|---|---|---|
| Vendita residenziale | 2% – 4,5% + IVA | Possibile maggiore negoziazione su immobili di valore elevato. |
| Affitto residenziale | 1 mensilità – 2 mensilità + IVA | Spesso include gestione contratto e registrazione. |
Tabelle provvigioni per agenzie immobiliari
Molti utenti cercano “tabella provvigioni” associata a un grande marchio (franchising o network) aspettandosi un listino pubblico. Nella pratica, anche nei grandi gruppi, le provvigioni possono variare in base alla singola agenzia affiliata, al territorio, al tipo di incarico e ai servizi inclusi. Per correttezza, quindi, qui non trovi numeri “ufficiali” attribuiti a singoli brand (che rischierebbero di essere imprecisi o non aggiornati), ma range di mercato comunemente riscontrati e soprattutto criteri per leggere un preventivo o un incarico senza sorprese.
Tabella provvigioni Tecnocasa
In contesti riconducibili a grandi reti come Tecnocasa, la provvigione è spesso impostata come percentuale sul prezzo per la vendita e come mensilità per l’affitto. L’elemento che fa la differenza è la definizione contrattuale: chi paga, quando paga, e quali servizi sono compresi (gestione documentale, reportistica, pubblicità, ecc.).
| Operazione | Range orientativo di mercato | Da verificare nel contratto |
|---|---|---|
| Vendita | 2% – 4% + IVA | Esigibilità (proposta/preliminare/rogito), eventuale minimo fisso. |
| Affitto | 1 – 2 mensilità + IVA | Inclusione registrazione e gestione pratica, eventuali extra. |
Tabella provvigioni Tempocasa
Anche per reti come Tempocasa vale la stessa logica: esiste una prassi che spesso rientra nei range medi, ma la variabile decisiva è il modello di servizio e la chiarezza del mandato. In mercati urbani competitivi, può incidere la strategia commerciale (open house, attività di acquisizione, comunicazione). In mercati meno liquidi, incide la capacità di posizionare correttamente il prezzo e filtrare contatti realmente interessati.
| Operazione | Range orientativo di mercato | Da verificare nel contratto |
|---|---|---|
| Vendita | 2% – 4,5% + IVA | Esclusiva sì/no, penali, durata e modalità di recesso. |
| Affitto | 1 – 2 mensilità + IVA | Servizi inclusi, selezione inquilino, check documenti. |
Tabella provvigioni REMAX
Nel caso di network come REMAX, dove spesso sono presenti modelli di collaborazione e ripartizione tra professionisti, il punto centrale resta lo stesso: la provvigione è legata all’accordo e alle prassi locali. Può capitare che un immobile sia gestito in collaborazione tra più agenti, con logiche interne di ripartizione che non cambiano necessariamente il costo per il cliente, ma rendono ancora più importante che il preventivo sia trasparente.
| Operazione | Range orientativo di mercato | Da verificare nel contratto |
|---|---|---|
| Vendita | 2% – 4% + IVA | Co-mediazione, ripartizione tra parti, attività incluse. |
| Affitto | 1 – 2 mensilità + IVA | Gestione contratto, consegna immobile, tempistiche. |
Aspetti fiscali delle provvigioni immobiliari
Un errore comune è confondere la provvigione “pattuita” con l’importo finale da pagare. In realtà il costo effettivo dipende dal trattamento fiscale (in particolare dall’IVA) e dal fatto che la spesa sia sostenuta da un privato o da un soggetto con partita IVA che può detrarre, in tutto o in parte, l’imposta. Inoltre, la fattura dell’agenzia dovrebbe riportare con chiarezza base imponibile, aliquota, totale e descrizione del servizio.
IVA sulle provvigioni dell’agenzia
Di norma la provvigione è un servizio soggetto a IVA. Questo significa che alla percentuale o alla mensilità concordata si aggiunge l’IVA prevista. In pratica, se concordi 3% su 300.000 €, la base imponibile è 9.000 €; il totale sarà base + IVA. La regola utile per chi pianifica un acquisto o una vendita è: quando confronti più preventivi, chiedi sempre se l’importo indicato è al netto o al lordo di IVA, perché la differenza sul totale può essere significativa.
Nel caso di affitti, la logica è identica: una mensilità di 1.200 € “+ IVA” non è lo stesso costo di 1.200 € “IVA inclusa”. E se nel pacchetto l’agenzia include anche servizi accessori (ad esempio gestione pratiche), è bene che siano descritti per evitare ambiguità.
Calcolo della provvigione netta
Per “provvigione netta” spesso si intendono due cose diverse, ed è importante non confonderle:
- Netto per il cliente: quanto esce realmente dalle tasche del cliente, quindi provvigione + IVA (più eventuali spese vive, se previste e documentate).
- Netto per l’agente: quanto resta all’agenzia o al professionista dopo IVA, costi e tasse. Questo dato è irrilevante per il cliente e non è un parametro utile per valutare la convenienza.
Se vuoi calcolare rapidamente il costo “netto per il cliente”:
- determina la base imponibile (percentuale su prezzo o mensilità);
- applica l’IVA per ottenere il totale fattura;
- verifica se esistono voci extra pattuite (ad esempio spese di pubblicità) e se sono realmente dovute oltre alla provvigione.
Quando si confrontano scenari diversi (vendita tramite agenzia, vendita diretta, oppure soluzioni alternative), la corretta comparazione non è solo “quanto costa la provvigione”, ma anche “quali rischi e tempi riduco”. In alcune situazioni, ad esempio quando la priorità è ridurre i tempi o la complessità, c’è chi valuta formule come la vendita veloce con acquisto diretto; sono strade con logiche diverse, che vanno confrontate sui numeri e sulle esigenze reali (tempistiche, certezza, prezzo atteso).
Differenze tra provvigioni per affitto e vendita
Vendita e affitto sono due mondi differenti, e la provvigione riflette obiettivi e lavoro dell’intermediario. Nella vendita il valore dell’operazione è elevato e l’agenzia spesso investe di più in marketing, posizionamento, qualificazione dei contatti e gestione trattativa. La provvigione in percentuale serve anche a “scalare” il compenso in base al valore dell’immobile, sebbene non sempre la complessità cresca linearmente con il prezzo. Nella locazione i valori sono più contenuti e i tempi spesso più rapidi; per questo è più comune un compenso a mensilità, che rende immediata la percezione del costo.
Ci sono però differenze pratiche che incidono sulla convenienza:
- Rischio e selezione: nell’affitto conta molto la selezione dell’inquilino (reddito, referenze, stabilità). Un canone “perso” o una morosità possono essere più costosi di una provvigione leggermente più alta ma accompagnata da un buon processo di verifica.
- Tempistiche: nella vendita i tempi medi possono essere più lunghi e l’esito non garantito; nell’affitto spesso l’esito è più probabile ma dipende dalla domanda e dal prezzo.
- Documentazione: nella vendita entrano in gioco conformità, planimetrie, visure, attestazioni; nell’affitto pesano attestato energetico, registrazione, consegna e verbali.
Un modo utile per orientarsi è ragionare sul costo opportunità: una provvigione più bassa non è sempre più conveniente se comporta una strategia di prezzo errata, un posizionamento debole o tempi più lunghi. Al contrario, anche una provvigione più alta va giustificata da un servizio misurabile e coerente con l’obiettivo. Se vuoi capire come vengono organizzati i passaggi e quali leve incidono su tempi e risultati, può aiutare vedere come funziona il servizio (processo, fasi, ruoli).
Domande frequenti
come si calcola la provvigione di un agente immobiliare?
Il calcolo dipende dal tipo di operazione e dall’accordo. Nella vendita, di solito: Prezzo di vendita × Percentuale = base imponibile. Poi si aggiunge l’IVA per ottenere il totale. Nell’affitto, spesso: Canone mensile × numero mensilità concordate = base imponibile, poi IVA. Esempio: vendita a 250.000 € con 3% = 7.500 € + IVA. Affitto a 900 €/mese con 1 mensilità = 900 € + IVA.
qual è la percentuale media della commissione di un agente immobiliare nel 2026?
Non esiste una percentuale “ufficiale” unica. In termini di prassi di mercato, per molte compravendite residenziali si incontrano spesso range tra 2% e 4% + IVA (variabili per città e servizi). Per gli affitti, è comune una richiesta tra 1 e 2 mensilità + IVA. Sono intervalli orientativi: la percentuale effettiva va verificata e concordata.
quanto può chiedere massimo un’agenzia immobiliare?
Non c’è un “massimo” fissato per legge in termini di percentuale generale: la provvigione deriva dall’accordo tra le parti e dalle prassi locali. Questo non significa che qualsiasi richiesta sia automaticamente dovuta: per essere esigibile deve esserci un presupposto di mediazione e un accordo chiaro. In caso di dubbi, prima di firmare è utile farsi dettagliare per iscritto: percentuale, base di calcolo, IVA, momento di maturazione e servizi compresi.
quanto chiede tecnocasa di provvigione?
Non è corretto indicare un valore unico valido ovunque: anche nelle grandi reti la provvigione può variare in base alla singola agenzia, alla città, all’immobile e all’incarico. Il modo più sicuro per orientarsi è chiedere un prospetto con percentuale o importo, IVA, chi paga e quando, e confrontarlo con i range medi di mercato (spesso compresi tra 2% e 4% + IVA nelle vendite, e 1–2 mensilità + IVA negli affitti).
come funziona la provvigione per la mediazione immobiliare?
La provvigione remunera l’attività di intermediazione: l’agenzia mette in relazione le parti e contribuisce alla conclusione dell’affare. In genere è dovuta quando l’affare si conclude grazie al suo intervento; la prassi operativa collega spesso questo momento all’accettazione della proposta o al preliminare, a seconda di quanto indicato negli accordi. Il consiglio pratico è leggere con attenzione incarichi e modulistica, e chiedere chiarimenti su: clausole di esclusiva, durata, eventuali penali, condizioni sospensive e modalità di fatturazione. Se stai scegliendo a chi affidarti, può essere utile informarsi su criteri e differenze operative tra operatori, ad esempio consultando una guida su come scegliere un’agenzia immobiliare a Milano.
In definitiva, la “tabella provvigioni” è un punto di partenza: ciò che conta è la chiarezza del contratto e la coerenza tra compenso richiesto e attività svolte. Se stai pianificando una vendita o un acquisto a Milano, inquadrare correttamente valore e scenario di mercato è il modo più semplice per evitare fraintendimenti economici e decisioni affrettate: anche una lettura preliminare del contesto e degli operatori, e un confronto trasparente dei preventivi, spesso fanno la differenza.
























